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Investimenti Sostenibili 4.0: al via il bando per innovazione, transizione digitale ed ecologica delle PMI del Mezzogiorno

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 maggio 2026 n.122, un comunicato del Ministro delle imprese e del made in Italy relativo al decreto ministeriale 18 marzo 2026, che rende nota l’attivazione del bando “Investimenti Sostenibili 4.0”, per il sostegno di investimenti innovativi e sostenibili.

La misura mette a disposizione 448 milioni di euro per favorire la crescita competitiva delle micro, piccole e medie imprese operanti in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, con particolare attenzione ai progetti che contribuiscono alla transizione verde e digitale.

Il decreto “Investimenti Sostenibili 4.0”

Con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy 18 marzo 2026 sono state definite le modalità di sostegno per la realizzazione di programmi di investimento rispettosi dei principi e della disciplina in materia di tutela dell’ambiente e coerenti con il Piano transizione 4.0.

I programmi di investimento devono essere finalizzati allo svolgimento delle seguenti attività economiche:
a) attività manifatturiere;
b) attività di servizi alle imprese.

L’Allegato 4 al D.M. 18 marzo 2026 contiene l’elenco delle specifiche attività economiche ammissibili alle agevolazioni individuate con i Codici ATECO 2025.

Il programma di investimento deve avere un importo compreso tra 750 mila euro e 5 milioni di euro.

Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura a sportello nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato e potranno coprire fino al 75% delle spese ammissibili, di cui il 35% nella forma del contributo a fondo perduto (contributo in conto impianti) e il 40% nella forma del finanziamento agevolato, senza interessi, secondo un piano di ammortamento della durata massima di 7 anni.

Programmi e spese ammissibili alle agevolazioni “Investimenti Sostenibili 4.0”

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi che prevedono la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente al piano nazionale Transizione 4.0, attraverso l’utilizzo delle tecnologie abilitanti individuate nell’allegato n. 1 al Decreto, in grado di aumentare il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica dell’impresa proponente.

Tra le spese ammissibili rientrano l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, software, tecnologie digitali, sistemi di automazione, soluzioni per l’efficienza energetica e altri investimenti funzionali alla trasformazione tecnologica e sostenibile dell’impresa.

Sostenibilità ambientale e DNSH

Priorità è assegnata ai programmi che, in aggiunta alle predette caratteristiche, sono in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali definiti dall’Unione europea e perseguiti dal PN RIC 2021 – 2027.

I programmi di investimento che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali devono essere riconducibili ad una delle seguenti linee di azione:

a) sostegno ai processi di produzione rispettosi dell’ambiente e all’utilizzo efficiente delle risorse nelle PMI;

b) promozione dell’efficienza delle PMI.

Per i programmi caratterizzati da un particolare contenuto di sostenibilità, sono previsti specifici criteri di valutazione, che consentono all’impresa proponente di conseguire un punteggio aggiuntivo nell’ambito della procedura di accesso.

Particolare attenzione dovrà essere riservata al rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm), espressamente richiamato dal decreto ministeriale. Le imprese dovranno infatti dimostrare che il programma di investimento non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali individuati dalla normativa europea.

Conclusioni

Le domande potranno essere presentate tramite la piattaforma di Invitalia a partire dalla data di apertura dello sportello, che sarà definita con un successivo provvedimento ministeriale.

Nelle more è necessario prepararsi ad affrontare l’opportunità con consapevolezza, valorizzando al meglio gli investimenti programmati.

La predisposizione di un progetto coerente con gli obiettivi del bando richiede una valutazione preventiva degli aspetti ambientali, energetici e di sostenibilità che possono incidere sull’ammissibilità e sulla qualità complessiva dell’investimento.

SAFE Green supporta le imprese nell’analisi preliminare dei requisiti DNSH, nella valutazione dei requisiti di partecipazione e della sostenibilità degli investimenti, nella predisposizione della documentazione per la presentazione del progetto.

Avv. Valeria Paladino – Avv. Alberto Nico