SafeGreen è la nostra filosofia, la nostra esperienza,
l’obiettivo per i nostri clienti

SafeGreen:

Lo studio SafeGreen nasce dall’incontro di legali e altri professionisti esperti per  offrire un servizio sempre più puntuale e attento in materia di sicurezza alimentare, sicurezza sul lavoro, ambiente, formazione ed energia.
Grazie a questo incontro, SafeGreen fornisce assistenza ai propri clienti utilizzando un approccio multidisciplinare e offrendo la massima competenza e professionalità nei settori di competenza. I professionisti di SafeGreen sono costantemente impegnati nel mondo dell’Alta formazione professionale.

Sicurezza

Ambiente

Formazione

Energia

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ARERA: metodo tariffario per la TARI

All’incontro dell’11 settembre 2019 davanti ad una folta platea di addetti ai lavori, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente ha illustrato gli elementi di dettaglio delle proprie proposte, in particolare in tema di metodo tariffario e trasparenza. Arera vuole arrivare entro la fine dell’anno alla definizione del primo metodo tariffario condiviso in tutta […]

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Pubblicato il DM 4 luglio 2019 in materia di incentivi alle FER

Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 9 agosto il D.M. 04/07/2019 che ha il fine di promuovere, attraverso un sostegno economico, la diffusione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di piccola, media e grande taglia. Gli impianti che possono beneficiare degli incentivi previsti dal Decreto sono:  fotovoltaici di nuova costruzione eolici on shore […]

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Puglia: nuova disciplina generale in materia di attività estrattiva

Pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia – n. 76 del 8-7-2019 la legge regionale 5 luglio 2019 n. 22 in materia di attività estrattiva. Il testo normativo disciplina la pianificazione e l’esercizio dell’attività di ricerca e coltivazione delle sostanze minerali appartenenti alla seconda categoria di cui al regio decreto 29 luglio 1927, n. 1443 (Norme […]

Novità editoriale

Ebook: Riqualificare le cave dismesse in Italia

L'ebook "Riqualificare le cave dismesse in Italia" (ed. Wolters Kluwer) si inserisce all'interno della Collana "Riqualificare: ambiente ed economia circolare" a cura degli Avv.ti Massimo Zortea e Paolo Felice. L'ebook  fornisce un quadro generale della complessa disciplina dell’attività di cava e, in particolare modo, la fase del recupero ambientale e della riqualificazione delle cave dismesse. L’analisi ha riguardato i principali profili normativi, giurisprudenziali e tecnici in materia, con uno sguardo rivolto alle nuove esigenze di sviluppo e innovazione. Ripensare all’utilizzo delle risorse del territorio in un’ottica di sostenibilità e di tutela dell’ambiente e del paesaggio deve costituire il comune denominatore di tutti i soggetti coinvolti. Il volume può rappresentare un elemento di riflessione significativo nel dibattito che si sta avviando sui nuovi obiettivi comunitari e, in particolare modo, sugli effetti dell’applicazione del pacchetto sull’economia circolare nel settore estrattivo, che ha rappresentato nel corso degli anni un settore caratterizzato da forti contrasti sociali e ambientali.

Commentario al Testo Unico in materia foreste e filiere forestali ( D.Lgs.34/2018) a cura della Prof.ssa Nicoletta Ferrucci

Massimo Zortea è tra i coautori del capitolo  dal titolo “ Strumenti di recupero delle proprietà fondiarie frammentate e dei terreni abbandonati o silenti (art. 3, lett. g) e h); art. 7, c. 11; art. 12)” del commentario al Testo unico forestale D.lgs. 34 /2018 recentemente pubblicato dalla Wolters Kluwer a cura della Prof.ssa Nicoletta Ferrucci.

Il nuovo Testo unico Forestale per espressa disposizione normativa svolge una funzione di garantire l’indirizzo unitario e il coordinamento nazionale in materia forestale e necessita, di futuri decreti ministeriali e degli interventi delle Regioni.

La finalità del Testo Unico di contrastare il fenomeno della frammentarietà della proprietà forestale e dell’abbandono dei terreni promuovendo una gestione attiva e sostenibile della foresta, emerge in tutta chiarezza dalla lettura dell’art. 12. L’articolo, oggetto del contributo da parte di Massimo Zortea e degli altri coautori, disciplina infatti le procedure finalizzate alla sostituzione della gestione e al conferimento delle superfici forestali, in linea con le peculiarità della proprietà forestale per la valorizzazione funzionale del territorio agro-silvo-pastorale, la salvaguardia dell’assetto idrogeologico, la prevenzione del rischio incendi e del degrado ambientale.

L’analisi ha voluto evidenziare quelli che sin d’ora appaiono i profili più rilevanti di una riforma che allinea l’Italia agli obiettivi internazionali ed europei nella gestione attiva del bosco.

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