SafeGreen è la nostra filosofia, la nostra esperienza,
l’obiettivo per i nostri clienti

SafeGreen:

Lo studio SafeGreen nasce dall’incontro di legali e altri professionisti esperti per  offrire un servizio sempre più puntuale e attento in materia di sicurezza alimentare, sicurezza sul lavoro, ambiente, formazione ed energia.
Grazie a questo incontro, SafeGreen fornisce assistenza ai propri clienti utilizzando un approccio multidisciplinare e offrendo la massima competenza e professionalità nei settori di competenza. I professionisti di SafeGreen sono costantemente impegnati nel mondo dell’Alta formazione professionale.

Sicurezza

Ambiente

Formazione

Energia

Appia antica

La Consulta tutela l’Appia Antica e omaggia Antonio Cederna

La Corte costituzionale, con sentenza in giudizio incidentale n.  276 del 1- 21 dicembre 2020, è nuovamente intervenuta autorevolmente sul bilanciamento tra interessi e diritti costituzionalmente protetti, quali la tutela ambientale paesistica ed i concorrenti diritti di proprietà e di impresa. Oggetto del contendere dinanzi alla Consulta una legge della Regione Lazio – l.r. 7/2018, […]

cds

Responsabilità del produttore: Consiglio di Stato, Sezione seconda, sentenza n. 7509/2020

Con la sentenza in commento il Consiglio di Stato si è espresso in tema di responsabilità del produttore dei rifiuti con particolare attenzione agli adempimenti che quest’ultimo è tenuto a porre in essere in caso di conferimento di rifiuti propri a soggetti terzi per il loro recupero o smaltimento. La controversia prendeva le mosse dall’impugnazione […]

ENERGY

Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria 11 settembre 2020, n. 18: decadenza dagli incentivi energetici

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato si è espressa sulla questione sollevata dalla IV Sezione del Consiglio di Stato con la sentenza n. 2682/2020, relativa all’ambito di applicazione dell’art. 42, co. 3 del d. lgs. 28/2011. Va premesso che la versione della norma cui la sentenza in commento fa riferimento è quella antecedente alle modifiche […]

Delega di funzione2_Contursi

Cassazione Penale Sez. III del 25 novembre 2020: delega di funzione

Lo scorso 25 novembre la Suprema Corte di Cassazione III Sez. penale si è pronunciata in materia di responsabilità derivante dalle violazioni delle prescrizioni  AIA in assenza delega di funzioni con un’interessante sentenza, la n. 33033 del 2020.  La Corte ha rigettato il ricorso proposto avverso la sentenza pronunciata dal Tribunale di Genova che aveva […]

I Focus di SafeGreen

Novità editoriale

Ebook: Riqualificare le filiere agroalimentari

L'ebook "Riqualificare le filiere agroalimentari" (ed. Wolters Kluwer) si inserisce all'interno della Collana "Riqualificare: ambiente ed economia circolare" a cura degli Avv.ti Massimo Zortea e Paolo Felice. Il secondo ebook vede tra gli  autori anche i soci di Safe Green Massimo Zortea e Elio Palumbieri. Il libro offre una dettagliata e puntuale panoramica sulla più recente normativa di settore, arricchita dall’analisi dei profili più innovativi per la riqualificazione delle filiere agroalimentari anche in ottica di innovazione tecnologica e di apertura a nuovi mercati. I temi trattati pongono i lettori davanti alle più innovative e attuali questioni che caratterizzano, e caratterizzeranno nei prossimi anni, il comparto agroalimentare, fornendo spunti di riflessione, proposte concrete e opportunità da cogliere.

Riqualificare le filiere agroalimentari in chiave di circular economy significa promuovere in ogni fase e in ogni comparto la sostenibilità ambientale, il benessere degli animali, l’agricoltura biologica, il rispetto dei lavoratori e della sicurezza sul lavoro. Significa combattere lo spreco alimentare nella dimensione del food loss e del food waste sia per motivi ambientali e climatici che per ragioni etiche.

Ebook: Riqualificare le cave dismesse in Italia

L'ebook "Riqualificare le cave dismesse in Italia" (ed. Wolters Kluwer) si inserisce all'interno della Collana "Riqualificare: ambiente ed economia circolare" a cura degli Avv.ti Massimo Zortea e Paolo Felice. L'ebook  fornisce un quadro generale della complessa disciplina dell’attività di cava e, in particolare modo, la fase del recupero ambientale e della riqualificazione delle cave dismesse. L’analisi ha riguardato i principali profili normativi, giurisprudenziali e tecnici in materia, con uno sguardo rivolto alle nuove esigenze di sviluppo e innovazione. Ripensare all’utilizzo delle risorse del territorio in un’ottica di sostenibilità e di tutela dell’ambiente e del paesaggio deve costituire il comune denominatore di tutti i soggetti coinvolti. Il volume può rappresentare un elemento di riflessione significativo nel dibattito che si sta avviando sui nuovi obiettivi comunitari e, in particolare modo, sugli effetti dell’applicazione del pacchetto sull’economia circolare nel settore estrattivo, che ha rappresentato nel corso degli anni un settore caratterizzato da forti contrasti sociali e ambientali.

Commentario al Testo Unico in materia foreste e filiere forestali ( D.Lgs.34/2018) a cura della Prof.ssa Nicoletta Ferrucci

Massimo Zortea è tra i coautori del capitolo  dal titolo “ Strumenti di recupero delle proprietà fondiarie frammentate e dei terreni abbandonati o silenti (art. 3, lett. g) e h); art. 7, c. 11; art. 12)” del commentario al Testo unico forestale D.lgs. 34 /2018 recentemente pubblicato dalla Wolters Kluwer a cura della Prof.ssa Nicoletta Ferrucci.

Il nuovo Testo unico Forestale per espressa disposizione normativa svolge una funzione di garantire l’indirizzo unitario e il coordinamento nazionale in materia forestale e necessita, di futuri decreti ministeriali e degli interventi delle Regioni.

La finalità del Testo Unico di contrastare il fenomeno della frammentarietà della proprietà forestale e dell’abbandono dei terreni promuovendo una gestione attiva e sostenibile della foresta, emerge in tutta chiarezza dalla lettura dell’art. 12. L’articolo, oggetto del contributo da parte di Massimo Zortea e degli altri coautori, disciplina infatti le procedure finalizzate alla sostituzione della gestione e al conferimento delle superfici forestali, in linea con le peculiarità della proprietà forestale per la valorizzazione funzionale del territorio agro-silvo-pastorale, la salvaguardia dell’assetto idrogeologico, la prevenzione del rischio incendi e del degrado ambientale.

L’analisi ha voluto evidenziare quelli che sin d’ora appaiono i profili più rilevanti di una riforma che allinea l’Italia agli obiettivi internazionali ed europei nella gestione attiva del bosco.

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