SafeGreen è la nostra filosofia, la nostra esperienza,
l’obiettivo per i nostri clienti

SafeGreen:

Lo studio SafeGreen nasce dall’incontro di legali e altri professionisti esperti per  offrire un servizio sempre più puntuale e attento in materia di sicurezza alimentare, sicurezza sul lavoro, ambiente, formazione ed energia.
Grazie a questo incontro, SafeGreen fornisce assistenza ai propri clienti utilizzando un approccio multidisciplinare e offrendo la massima competenza e professionalità nei settori di competenza. I professionisti di SafeGreen sono costantemente impegnati nel mondo dell’Alta formazione professionale.

Sicurezza

Ambiente

Formazione

Energia

cds

Consiglio di Stato: ancora un sì, costituzionalmente orientato, alla legittimazione attiva delle associazioni ambientaliste anche minori.

Con un recente pronunciamento di cui alla sentenza 19 giugno 2020, n. 392 il Consiglio di Stato, nella sua più alta ed autorevole assise dell’Adunanza Plenaria, torna sul tema della legittimazione a ricorrere delle associazioni ambientaliste, siano esse di rango nazionale e generalista, siano esse incarnazione di associazionismo locale o territoriale ancorate ad una specifica […]

origine alimenti

Origine degli alimenti: l’indicazione obbligatoria del luogo di provenienza della carne suina trasformata.

L’origine degli alimenti è al centro del nuovo decreto italiano, relativo alle “Disposizioni per l’indicazione obbligatoria del luogo di provenienza nell’etichetta delle carni suine trasformate”. In effetti, è trascorso il periodo di tre mesi necessario ai fini dell’autorizzazione da parte della Commissione europea, in seguito alla notifica della proposta eseguita ai sensi del regolamento UE […]

21.7

WEBYSAFE: La mediazione quale strumento di prevenzione e gestione dei conflitti ambientali

Il giorno 21 luglio 2020 alle ore 18 si terrà un nuovo appuntamento WEBYSAFE dal titolo “La mediazione quale strumento di prevenzione e gestione dei conflitti ambientali “. Interverranno Veronica Dini e Nicola Giudice (responsabile settore conciliazione Camera arbitrale di Milano). I posti sono limitati. E’ possibile iscriversi qui

Novità editoriale

Ebook: Riqualificare le filiere agroalimentari

L'ebook "Riqualificare le filiere agroalimentari" (ed. Wolters Kluwer) si inserisce all'interno della Collana "Riqualificare: ambiente ed economia circolare" a cura degli Avv.ti Massimo Zortea e Paolo Felice. Il secondo ebook vede tra gli  autori anche i soci di Safe Green Massimo Zortea e Elio Palumbieri. Il libro offre una dettagliata e puntuale panoramica sulla più recente normativa di settore, arricchita dall’analisi dei profili più innovativi per la riqualificazione delle filiere agroalimentari anche in ottica di innovazione tecnologica e di apertura a nuovi mercati. I temi trattati pongono i lettori davanti alle più innovative e attuali questioni che caratterizzano, e caratterizzeranno nei prossimi anni, il comparto agroalimentare, fornendo spunti di riflessione, proposte concrete e opportunità da cogliere.

Riqualificare le filiere agroalimentari in chiave di circular economy significa promuovere in ogni fase e in ogni comparto la sostenibilità ambientale, il benessere degli animali, l’agricoltura biologica, il rispetto dei lavoratori e della sicurezza sul lavoro. Significa combattere lo spreco alimentare nella dimensione del food loss e del food waste sia per motivi ambientali e climatici che per ragioni etiche.

Ebook: Riqualificare le cave dismesse in Italia

L'ebook "Riqualificare le cave dismesse in Italia" (ed. Wolters Kluwer) si inserisce all'interno della Collana "Riqualificare: ambiente ed economia circolare" a cura degli Avv.ti Massimo Zortea e Paolo Felice. L'ebook  fornisce un quadro generale della complessa disciplina dell’attività di cava e, in particolare modo, la fase del recupero ambientale e della riqualificazione delle cave dismesse. L’analisi ha riguardato i principali profili normativi, giurisprudenziali e tecnici in materia, con uno sguardo rivolto alle nuove esigenze di sviluppo e innovazione. Ripensare all’utilizzo delle risorse del territorio in un’ottica di sostenibilità e di tutela dell’ambiente e del paesaggio deve costituire il comune denominatore di tutti i soggetti coinvolti. Il volume può rappresentare un elemento di riflessione significativo nel dibattito che si sta avviando sui nuovi obiettivi comunitari e, in particolare modo, sugli effetti dell’applicazione del pacchetto sull’economia circolare nel settore estrattivo, che ha rappresentato nel corso degli anni un settore caratterizzato da forti contrasti sociali e ambientali.

Commentario al Testo Unico in materia foreste e filiere forestali ( D.Lgs.34/2018) a cura della Prof.ssa Nicoletta Ferrucci

Massimo Zortea è tra i coautori del capitolo  dal titolo “ Strumenti di recupero delle proprietà fondiarie frammentate e dei terreni abbandonati o silenti (art. 3, lett. g) e h); art. 7, c. 11; art. 12)” del commentario al Testo unico forestale D.lgs. 34 /2018 recentemente pubblicato dalla Wolters Kluwer a cura della Prof.ssa Nicoletta Ferrucci.

Il nuovo Testo unico Forestale per espressa disposizione normativa svolge una funzione di garantire l’indirizzo unitario e il coordinamento nazionale in materia forestale e necessita, di futuri decreti ministeriali e degli interventi delle Regioni.

La finalità del Testo Unico di contrastare il fenomeno della frammentarietà della proprietà forestale e dell’abbandono dei terreni promuovendo una gestione attiva e sostenibile della foresta, emerge in tutta chiarezza dalla lettura dell’art. 12. L’articolo, oggetto del contributo da parte di Massimo Zortea e degli altri coautori, disciplina infatti le procedure finalizzate alla sostituzione della gestione e al conferimento delle superfici forestali, in linea con le peculiarità della proprietà forestale per la valorizzazione funzionale del territorio agro-silvo-pastorale, la salvaguardia dell’assetto idrogeologico, la prevenzione del rischio incendi e del degrado ambientale.

L’analisi ha voluto evidenziare quelli che sin d’ora appaiono i profili più rilevanti di una riforma che allinea l’Italia agli obiettivi internazionali ed europei nella gestione attiva del bosco.

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