SafeGreen è la nostra filosofia, la nostra esperienza,
l’obiettivo per i nostri clienti

SafeGreen:

Lo studio SafeGreen nasce dall’incontro di legali e altri professionisti esperti per  offrire un servizio sempre più puntuale e attento in materia di sicurezza alimentare, sicurezza sul lavoro, ambiente, formazione ed energia.
Grazie a questo incontro, SafeGreen fornisce assistenza ai propri clienti utilizzando un approccio multidisciplinare e offrendo la massima competenza e professionalità nei settori di competenza. I professionisti di SafeGreen sono costantemente impegnati nel mondo dell’Alta formazione professionale.

Sicurezza

Ambiente

Formazione

Energia

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L’art. 17bis L. 241/90 nel procedimento di conformazione al piano paesaggistico del regolamento urbanistico

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 2633 del 29 marzo 2021, ha evidenziato il perimetro di riferimento dell’art. 17 bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 (introdotto dall’art. 3 della legge 7 agosto 2015, n. 124) che ha previsto e disciplinato, come istituto di applicazione generale, il “silenzio-assenso tra amministrazioni pubbliche”. L’art. 17bis […]

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Risarcimento danni da mancata aggiudicazione

Il Consiglio di Stato (Sez. V, sent. n. 1803/2021) è stato chiamato a pronunciarsi in tema di risarcimento dei danni da mancata aggiudicazione dell’appalto. La controversia La controversia trae origine dall’impugnazione da parte di un consorzio, davanti al TAR Friuli – Venezia Giulia, della determinazione di approvazione dei verbali di una gara indetta dal Comune […]

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Art. 80 comma 5 lett.c) D.lgs. 50/2016: gravi illeciti professionali

Il Consiglio di Stato (Sez. V, n. 1761/2021) è stato chiamato a pronunciarsi nuovamente in merito all’esclusione dell’operatore economico dalla partecipazione della procedura d’appalto ai sensi dell’art. 80, comma 5, lett. c) del D. Lgs. 50/2016. Il Fatto La pronuncia trae origine dall’impugnazione davanti al TAR per la Lombardia della determinazione di aggiudicazione di un […]

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Varianti e soluzioni migliorative del progetto di gara: differenze

Il Consiglio di Stato  nella recente sentenza n. 1808/2021 ha richiamato un orientamento consolidato in merito alla distinzione tra varianti e soluzioni migliorative nelle gare di appalto con sistema di selezione  basato sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Soluzioni migliorative Il Giudice amministrativo ritiene che a differenza delle varianti, le soluzioni migliorative  possono liberamente esplicarsi […]

I Focus di SafeGreen

Novità editoriale

Ebook: Riqualificare le filiere agroalimentari

L'ebook "Riqualificare le filiere agroalimentari" (ed. Wolters Kluwer) si inserisce all'interno della Collana "Riqualificare: ambiente ed economia circolare" a cura degli Avv.ti Massimo Zortea e Paolo Felice. Il secondo ebook vede tra gli  autori anche i soci di Safe Green Massimo Zortea e Elio Palumbieri. Il libro offre una dettagliata e puntuale panoramica sulla più recente normativa di settore, arricchita dall’analisi dei profili più innovativi per la riqualificazione delle filiere agroalimentari anche in ottica di innovazione tecnologica e di apertura a nuovi mercati. I temi trattati pongono i lettori davanti alle più innovative e attuali questioni che caratterizzano, e caratterizzeranno nei prossimi anni, il comparto agroalimentare, fornendo spunti di riflessione, proposte concrete e opportunità da cogliere.

Riqualificare le filiere agroalimentari in chiave di circular economy significa promuovere in ogni fase e in ogni comparto la sostenibilità ambientale, il benessere degli animali, l’agricoltura biologica, il rispetto dei lavoratori e della sicurezza sul lavoro. Significa combattere lo spreco alimentare nella dimensione del food loss e del food waste sia per motivi ambientali e climatici che per ragioni etiche.

Ebook: Riqualificare le cave dismesse in Italia

L'ebook "Riqualificare le cave dismesse in Italia" (ed. Wolters Kluwer) si inserisce all'interno della Collana "Riqualificare: ambiente ed economia circolare" a cura degli Avv.ti Massimo Zortea e Paolo Felice. L'ebook  fornisce un quadro generale della complessa disciplina dell’attività di cava e, in particolare modo, la fase del recupero ambientale e della riqualificazione delle cave dismesse. L’analisi ha riguardato i principali profili normativi, giurisprudenziali e tecnici in materia, con uno sguardo rivolto alle nuove esigenze di sviluppo e innovazione. Ripensare all’utilizzo delle risorse del territorio in un’ottica di sostenibilità e di tutela dell’ambiente e del paesaggio deve costituire il comune denominatore di tutti i soggetti coinvolti. Il volume può rappresentare un elemento di riflessione significativo nel dibattito che si sta avviando sui nuovi obiettivi comunitari e, in particolare modo, sugli effetti dell’applicazione del pacchetto sull’economia circolare nel settore estrattivo, che ha rappresentato nel corso degli anni un settore caratterizzato da forti contrasti sociali e ambientali.

Commentario al Testo Unico in materia foreste e filiere forestali ( D.Lgs.34/2018) a cura della Prof.ssa Nicoletta Ferrucci

Massimo Zortea è tra i coautori del capitolo  dal titolo “ Strumenti di recupero delle proprietà fondiarie frammentate e dei terreni abbandonati o silenti (art. 3, lett. g) e h); art. 7, c. 11; art. 12)” del commentario al Testo unico forestale D.lgs. 34 /2018 recentemente pubblicato dalla Wolters Kluwer a cura della Prof.ssa Nicoletta Ferrucci.

Il nuovo Testo unico Forestale per espressa disposizione normativa svolge una funzione di garantire l’indirizzo unitario e il coordinamento nazionale in materia forestale e necessita, di futuri decreti ministeriali e degli interventi delle Regioni.

La finalità del Testo Unico di contrastare il fenomeno della frammentarietà della proprietà forestale e dell’abbandono dei terreni promuovendo una gestione attiva e sostenibile della foresta, emerge in tutta chiarezza dalla lettura dell’art. 12. L’articolo, oggetto del contributo da parte di Massimo Zortea e degli altri coautori, disciplina infatti le procedure finalizzate alla sostituzione della gestione e al conferimento delle superfici forestali, in linea con le peculiarità della proprietà forestale per la valorizzazione funzionale del territorio agro-silvo-pastorale, la salvaguardia dell’assetto idrogeologico, la prevenzione del rischio incendi e del degrado ambientale.

L’analisi ha voluto evidenziare quelli che sin d’ora appaiono i profili più rilevanti di una riforma che allinea l’Italia agli obiettivi internazionali ed europei nella gestione attiva del bosco.

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