Pacchetto economia circolare: pubblicato in Gazzetta il D.Lgs. 116/2020

Venerdì 11 settembre, è stato pubblicato in gazzetta il tanto atteso decreto legislativo 3 settembre 2020, n. 116, recante le norme per l’attuazione della direttiva (UE) 2018/851 che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti e attuazione della direttiva (UE) 2018/852 che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.
Il decreto entrerà in vigore il prossimo 26 settembre recependo due delle direttive facenti parte del Pacchetto Economia Circolare UE, adottato dall’Unione europea a luglio del 2018.
Tra le principali novità si possono evidenziare in particolare i target europei su recupero e riciclo di rifiuti urbani: 55% entro il 2025, 60% entro il 2030 e 65% entro il 2035, oltre alla riduzione del conferimento dei rifiuti in discarica, che nel 2035 dovrà scendere sotto il 10%. Inoltre, il 65% dei rifiuti da imballaggio dovrà essere riciclato entro il 2025 e il 70% entro il 2030, con obiettivi differenziati per i singoli materiali: nel caso dei packaging in plastica i target sono stati fissati rispettivamente al 50% e 55%.
Anche dal punto di vista dei rifiuti organici vi sono spunti interessanti. Di particolare rilevanza è la modifica dell’art. 182 ter che introduce un vero e proprio articolo a questi dedicato, con una sempre maggiore attenzione e incentivazione del compostaggio sul luogo di produzione o di comunità, in modo tale da facilitare il successivo riutilizzo. Tuttavia rispetto alla bozza di decreto sono stati eliminati alcune parti con l’effetto di ridurre l’innovazione della materia. Tra le più vistose c’è la mancata introduzione del 182 quater, un articolo ad hoc per la previsione degli “End of Waste” derivanti dal trattamento di rifiuti organici, che avrebbe anticipato quanto previsto dal Regolamento UE 2019/1009 sui fertilizzanti la cui entrata in vigore è prevista per il 2022.
Inoltre vengono previsti nuovi e più uniformi metodi di calcolo per misurare il raggiungimento degli obiettivi e si introduce il divieto di collocare in discarica rifiuti provenienti da raccolta differenziata e destinati al riciclo o alla preparazione per il riutilizzo, o comunque (a partire dal 2030) idonei al riciclaggio o al recupero di altro tipo.
Infine vengono introdotte anche nel TUA le modifiche operate in tema di tracciabilità dei rifiuti operate lo scorso anno.

Dott. Giacomo Longato

giacomo.longato@safegreen.it